DOMANDA: Buonasera, mia mamma è ospite in una Rsa.Dobbiamo vendere una casa a lei intestata e il notaio ci ha chiesto un documento che attesti la capacità di intendere e di volere. A chi dobbiamo richiedere questo documento?La direttrice sanitaria ela Rsa dice che a lei non spetta farlo. Potete darmi qualche indicazione? Grazie
RISPOSTA: Salve, la richiesta del notaio è corretta: quando una persona anziana (specie se residente in RSA) vende un immobile, è importante accertare che sia capace di intendere e di volere, cioè che abbia la capacità giuridica per compiere atti di disposizione come la vendita di un immobile.
Ecco le indicazioni pratiche su come ottenere il documento richiesto:
📄 Cos’è il documento richiesto dal notaio?
È una certificazione medica che attesta che la persona (in questo caso, tua madre) è capace di intendere e di volere al momento della stipula dell’atto. Serve a tutelarla ed evitare future impugnazioni dell’atto per incapacità.
👩⚕️ Chi può rilasciare questa certificazione?
La direttrice sanitaria della RSA ha ragione: non è compito suo rilasciare questo tipo di certificato. I soggetti competenti sono:
1. Medico di Medicina Generale (MMG) – il medico di base di tua madre:
- Può visitare tua madre in RSA (se previsto) e redigere un certificato libero su carta intestata, attestando la capacità.
- Oppure può visitare a studio se tua madre può spostarsi.
2. Psichiatra o neurologo (pubblico o privato):
- In caso di dubbi o patologie neurodegenerative (es. Alzheimer), è più opportuno rivolgersi a uno specialista, per maggiore autorevolezza del certificato.
3. U.V.G. (Unità di Valutazione Geriatrica) – ASL:
- Se ci sono dubbi medici o familiari sulla lucidità o si vuole un parere oggettivo, si può chiedere una valutazione formale all’ASL, ma i tempi sono più lunghi.
📌 Contenuto del certificato
Il documento deve contenere frasi come:
“La signora [Nome e Cognome], nata il [data], residente presso [RSA], è stata da me visitata in data odierna. All’esame clinico risulta essere lucida, orientata, e capace di intendere e di volere.”
E firmato dal medico, con timbro e data.
✅ Cosa fare ora (in pratica)
- Contattate il medico di base di vostra madre.
- Chiedete se è disposto a visitarla in RSA e rilasciare il certificato.
- In alternativa, chiedete alla RSA se c’è un medico esterno (neurologo o psichiatra) che può essere chiamato per la valutazione.
- Se ci sono già diagnosi di decadimento cognitivo, valutate se serve una tutela legale (amministratore di sostegno), ma solo se necessario.
Resto a disposiizone per scrivere un modello di richiesta al medico oppure chiarire cosa fare in caso di incapacità conclamata.
