DOMANDA: Se mi trovo in un’altra città e l’agenzia immobiliare mi chiede una copia delle chiavi per gestire le visite autonomamente, come posso tutelarmi senza dover essere sempre presente o lasciare le chiavi ‘alla cieca’? Esistono clausole specifiche da inserire nell’incarico di vendita?

RISPOSTA: Affidare le chiavi dell’immobile all’agenzia è una scelta delicata ma spesso necessaria, soprattutto se non si vive nella stessa città.
Ecco due alternative, con relativi accorgimenti:
- Dichiarare esplicitamente che affidi una copia delle chiavi all’agenzia per la gestione autonoma delle visite; specificare che l’agenzia si impegna a custodire le chiavi con diligenza e ad essere responsabile di ogni danno o furto che dovesse verificarsi all’interno dell’immobile in conseguenza dell’accesso o della presenza di suoi incaricati o di terzi da essa autorizzati; ribadire che ogni visita sarà sempre condotta e supervisionata da un agente qualificato dell’agenzia.
- Non consegnare le chiavi: In questo caso, sarai tu a dover essere presente o a rendere accessibile l’immobile ogni volta che l’agenzia fisserà una visita. Questa opzione richiede maggiore impegno da parte tua.
E dopo l’accettazione della proposta?
Può succedere che, anche dopo l’accettazione, sorgano richieste di accesso — ad esempio da parte dell’acquirente che vuole entrare con muratori o tecnici per preventivi. Tuttavia, fino al rogito notarile l’immobile è ancora di proprietà del venditore, che ha il diritto di negare ulteriori accessi se non sono stati concordati preventivamente.
La gestione delle chiavi e degli accessi richiede attenzione contrattuale e buonsenso operativo. Meglio prevedere tutto prima, piuttosto che trovarsi in stallo dopo, redigendo un modulo di consegna delle chiavi con le specifiche istruzioni e limitazioni per l’agenzia.
