Chi cerca casa può chiedere di visitare un appartamento, ma non sempre la visita può essere fissata nel giorno e nell’orario desiderato. Se l’immobile è abitato dal proprietario o da un inquilino, occorre concordare l’accesso con chi ci vive. L’agente immobiliare, anche quando ha ricevuto l’incarico di vendita, non sempre possiede le chiavi e non può decidere autonomamente quando entrare. È una situazione frequente nel mercato immobiliare, che può sorprendere chi sta cercando la propria futura abitazione. Si individua un appartamento interessante, si contatta l’agenzia e si vorrebbe visitarlo il prima possibile. Magari nel pomeriggio, durante una pausa dal lavoro o proprio il giorno in cui si è liberi. La risposta, però, potrebbe essere diversa da quella attesa: «Dobbiamo prima concordare un appuntamento con il proprietario». Perché succede?

Una casa in vendita non è necessariamente una casa libera
Quando un appartamento viene pubblicizzato, non significa che sia vuoto o immediatamente accessibile. Molte abitazioni vengono messe in vendita mentre il proprietario continua a viverci. Altre sono occupate da inquilini che hanno un regolare contratto di locazione. In entrambi i casi, la gestione delle visite richiede organizzazione. Immaginiamo una famiglia che vive in un appartamento a Bari e decide di venderlo per trasferirsi in una casa più grande. I genitori lavorano, i figli vanno a scuola e la casa viene utilizzata quotidianamente. Prepararla per una visita significa riordinare gli ambienti, organizzare gli impegni e, talvolta, modificare la propria routine. La situazione può essere ancora più delicata quando nell’immobile vive un inquilino. Il proprietario può avere interesse a vendere, ma non per questo può presentarsi a sorpresa o consentire l’ingresso di potenziali acquirenti senza rispettare la posizione di chi occupa legittimamente l’abitazione. La visita deve essere organizzata nel rispetto della privacy e delle condizioni applicabili al rapporto di locazione. Le modalità concrete dipendono anche dagli accordi contrattuali e dalle circostanze del caso.
Perché l’agente immobiliare non ha sempre le chiavi?
È una delle domande che gli acquirenti pongono più spesso, soprattutto quando hanno poco tempo a disposizione. La risposta è semplice: avere l’incarico di vendere una casa non significa avere la disponibilità materiale dell’immobile in qualsiasi momento. L’agente immobiliare coordina la compravendita, raccoglie le richieste, organizza gli appuntamenti e accompagna gli interessati. Se l’abitazione è occupata, deve però concordare l’accesso con chi può consentirlo legittimamente. In alcuni casi, il proprietario consegna all’agenzia un mazzo di chiavi e permette di organizzare le visite secondo modalità concordate. In altri, preferisce essere presente personalmente. Se la casa è affittata, è necessario considerare anche i diritti dell’inquilino e gli eventuali accordi sul diritto di visita. Non esiste, quindi, un’unica modalità valida per tutti gli immobili. Questo non significa che l’agenzia sia disorganizzata o poco interessata a concludere la vendita. Significa, più semplicemente, che l’appuntamento deve essere compatibile con la disponibilità effettiva dell’abitazione.
Cosa succede quando l’acquirente ha fretta?
Chi cerca casa può avere esigenze comprensibili. Magari deve lasciare l’appartamento in affitto, ha già ottenuto una delibera reddituale per il mutuo oppure sta valutando contemporaneamente due o tre immobili. In questi casi, attendere qualche giorno può sembrare un ostacolo. Eppure, una visita organizzata correttamente permette di osservare l’immobile con maggiore tranquillità, senza mettere in difficoltà chi lo abita e senza creare tensioni tra le parti. Il consiglio è di comunicare all’agente le proprie disponibilità con un certo anticipo, indicando anche eventuali vincoli di orario. Se si è interessati seriamente, può essere utile proporre due o tre alternative anziché concentrarsi su un’unica data. Dal canto suo, l’agente dovrebbe aggiornare tempestivamente l’acquirente, verificare le disponibilità e proporre il primo appuntamento concretamente possibile. La flessibilità deve essere reciproca: non può essere sempre e soltanto l’acquirente ad adeguarsi, ma nemmeno si può pretendere che una casa abitata sia accessibile come un locale vuoto.
Come organizzare una visita senza perdere tempo
Il modo migliore per evitare incomprensioni è chiarire fin dal primo contatto se l’immobile è libero, abitato dal proprietario oppure locato. Questa informazione aiuta l’acquirente a capire quali tempi aspettarsi. Se la casa è occupata, è utile indicare che la visita sarà fissata previo accordo con chi la abita. Anche chi cerca casa può fare la propria parte: comunicare gli orari disponibili, rispondere rapidamente alle proposte dell’agenzia e avvisare tempestivamente in caso di imprevisti. Se invece si desidera vendere un immobile, conviene concordare fin dall’inizio un’organizzazione realistica delle visite. Un calendario condiviso, fasce orarie ragionevoli e un preavviso adeguato possono rendere il processo più semplice per tutti.
Vendere casa significa anche organizzare gli accessi
Una buona compravendita non si costruisce soltanto con fotografie efficaci, annunci ben scritti e un prezzo corretto. Conta anche la capacità di coordinare le persone coinvolte. L’acquirente ha bisogno di vedere la casa prima di decidere. Il proprietario ha bisogno di tutelare la propria quotidianità. L’inquilino, quando presente, ha diritto al rispetto della propria sfera privata. L’agente immobiliare deve trovare un equilibrio tra queste esigenze. È un lavoro meno visibile rispetto alla pubblicazione di un annuncio, ma può fare una differenza concreta nell’esperienza di chi compra e di chi vende. Stai pensando di vendere casa a Bari o in provincia? Su www.come-vendere-casa.it trovi consigli ed esperienze pratiche per affrontare la vendita con maggiore consapevolezza. Sono Pietro Palermo, consulente immobiliare RE/MAX Stella Polare. Se vuoi vendere il tuo immobile, il primo passo è definire una strategia che tenga conto del prezzo, della presentazione della casa e delle modalità più efficaci per organizzare le visite.
